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21 aprile 2016

“I fiori non crescevano ad Auschwitz” di  Eoin Dempsey


Tra La vita è bella e Schindler’s list
Un libro indimenticabile
Una storia d’amore e coraggio che va oltre qualsiasi convenzione


Titolo: I fiori non crescevano ad Auschwitz
Autore: Eoin Dempsey
Casa Editrice: Newton Compton
Data di uscita: 28 Aprile

TRAMA

Niente può dividere Christopher e Rebecca: non i genitori violenti di lei e neanche il fidanzato che lei stessa ha portato a casa dopo essere fuggita in Inghilterra.
Poi scoppia la seconda guerra mondiale e i nazisti invadono l’isola di Jersey: Rebecca viene deportata in Europa verso l’orribile destino prospettato dalla “soluzione finale” di Hitler.
Christopher però non si rassegna e decide di arruolarsi nelle SS, in un tentativo disperato di salvare la donna che ama. Viene assegnato ad Auschwitz-Birkenau come capo della sezione che si occupa del denaro, dei gioielli e degli altri oggetti preziosi appartenuti alle vittime delle camere a gas.
Nella ricerca di Rebecca, Christopher deve stare attento a mantenere la sua copertura e, soprattutto, deve sforzarsi di non crollare davanti a tanto orrore. Inaspettatamente il ruolo di potere che gli è stato assegnato si trasforma in un’opportunità per fare del bene. Sarà abbastanza forte da abbracciare un compito che potrebbe cambiare la sua vita e quella di molte altre persone?


Il vero amore è più forte di qualunque odio

«Non sono riuscito a smettere di leggerlo finché non l’ho finito. Ho amato Christopher, la sua sensibilità per le donne e i bambini del campo e la sua tenacia nel non rinunciare a trovare Rebecca. Grande storia!»

«La trama è straordinaria e il racconto della seconda guerra mondiale fa rabbrividire, piangere, e riflettere sul dolore e la sofferenza, mentre non si può che trattenere il fiato nella speranza di un riscatto finale.»

«Una storia d’amore che va oltre qualunque convenzione, non avevo mai letto un romanzo così appassionante.»

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