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27 ottobre 2016

“L'ultima famiglia di Istanbul” di  Ayşe Kulin


Un'autrice da oltre 10 milioni di copie
Autrice del bestseller L'ultimo treno per Istanbul



Titolo: L'ultima famiglia di Istanbul
Autore: Ayşe Kulin
Casa Editrice: Newton Compton
Data di uscita: 3 Novembre

TRAMA

19 gennaio 1995. Il corpo senza vita di Aylin Devrimel Nadowlsky Goldberg viene ritrovato nel suo giardino.
La sua scomparsa è uno shock: Aylin era una persona ammirata e piena di talento, chi può aver voluto la sua morte? Chi, fra le molte persone che ha aiutato, le poche che ha ferito, e quelle che ha abbandonato può essersi trasformato in un assassino?
Nel corso della sua vita, Aylin è stata molte cose: un’esile e timida ragazzina, una bellissima giovane donna, la sposa di un dispotico principe libico, un’ambiziosa studentessa di medicina. È stata una seduttrice, un’insegnante, una stimata psichiatra e un tenente colonnello dell’esercito americano. Ma soprattutto ha amato con tutta se stessa e ha perseguito la verità e la felicità senza arrendersi mai. Perché in ogni ruolo che si è trovata a ricoprire, Aylin ha messo il suo cuore, la sua mente, la sua anima.
Una vita straordinaria, piena di passione e di avventura, che si è conclusa troppo presto…


Un’autrice da 10 milioni di copie
Tradotta in 27 Paesi

Una grande storia d’amore per la vita

Per Forbes la più influente scrittrice turca
Per l’Italia una grande scoperta

Hanno scritto di L’ultimo treno per Istanbul:

«Kulin rende con sapienza narrativa un episodio storico poco noto. E dipinge uomini e donne capaci di trovare l’umanità dell’altro al di là degli stereotipi.»
D - la Repubblica

«Ayşe Kulin è una delle autrici più lette e amate della Turchia.»
ttl - La Stampa

«Un viaggio nella storia della Turchia e primo libro pubblicato in Italia da Ayşe Kulin, una delle autrici più amate in patria, dove ha venduto più di dieci milioni di copie».
La Lettura - Corriere della Sera

«Un treno speciale organizzato nel 1943 da diplomatici turchi per portare in salvo, da Parigi a Istanbul, raccogliendone altri lungo il percorso, gli ebrei turchi minacciati dall’Olocausto.»
la Repubblica

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