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26 ottobre 2017

“Wintersong” di S. Jae-Jones


Rieccomi con un'altra recensione questa volta vi parlo del romanzo “Wintersong” di S. Jae-Jones, grazie alla Newton Compton ho potuto leggerlo in anteprima e che dire questo libro è avvolto dal mistero e della magia.


Titolo: Wintersong
Autore: S. Jae-Jones
Casa Editrice: Newton Compton
Data di uscita: 26 Ottobre


TRAMA

È l’ultima notte dell’anno. Ora che si sta avvicinando l’inverno, il Re dei Goblin sta per partire alla ricerca della sua sposa… Per tutta la vita, Liesl ha sentito infiniti racconti sul bellissimo e pericoloso Re dei Goblin. È cresciuta insieme a quelle leggende che hanno popolato la sua immaginazione e ispirato le sue composizioni musicali. Adesso è diventata grande, ha ormai diciotto anni, lavora nella locanda di famiglia e sente che tutti i sogni e le fantasticherie le stanno scivolando via dalle mani, come tanti minuscoli granelli di sabbia. Ma quando sua sorella viene rapita dal Re dei Goblin, Liesl non ha altra scelta che mettersi in viaggio per tentare di salvarla. E così si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto, strano e affascinante, costretta ad affrontare una decisione fatale. Ricco di musica e magia, personaggi straordinari e storie avvincenti e romantiche, Wintersong di S. Jae-Jones trasporta il lettore in un mondo indimenticabile.




RECENSIONE


“Lei”, disse il mercante indicando Kathe, che aveva appoggiato il capo sulla mia spalla, “brucia come gli sterpi, una fiamma repentina che non ti scalda. Tu invece”, proseguì, “tu sei come brace, mia signora. Dentro di te c’è un fuoco, a la sua fiamma brucia lentamente. Un calore scintillante, che aspetta solo un soffio per ravvivarsi.”
 
In questo romanzo ci troviamo in un modo dove esistono creature chiamate Goblin, esseri che catturano le belle fanciulle attirandole grazie al loro desiderio più nascosto. Poche persone sanno della loro esistenza ma le nonne raccontavano ai propri nipoti le loro storie e di come era crudele e ingannevole il Re dei Goblin, ogni anno saliva nel loro mondo e prendeva una fanciulla in sposa, esse sparivano e nessuno sapeva se erano vive o morte, era come un sacrificio.  Costanza, la nonna di Elisabeth, raccontava sempre questa storia a lei e ai suoi fratelli per spaventarli, ma ormai era cresciuta e non credeva più in quelle storie.
Un giorno mentre Elisabeth si stava preparando con sua sorella Kathe a fare compere, la nonna le avvisò di fare attenzione perché era l’ultima notte dell’anno, l’inverno si avvicina e il Re Goblin stava arrivando per prendere una sposa, lei non le prestò attenzione e si diresse verso il mercato.
Arrivate sentì una strana sensazione e quando alzò lo sguardo vide una figura incappucciata che le si avvicinava, i suoi occhi erano di due colori diversi e il suo sorriso le fece venire i brividi, però aveva qualcosa di famigliare. Quell’uomo le regalò un flauto in legno, Elisabeth all’inizio non voleva accettare ma poi lo prese e se ne andò via con sua sorella.
Al ritorno sua sorella Kathe era strana e durante la sera sparì, Elisabeth decisa a trovarla uscì e si diresse verso il bosco dove la trovò fra le braccia dell’uomo incappucciato.



“Tutto quello che ti chiedo, Elisabeth”, disse il Re dei Goblin, “ è che tu ricordi”. Pronuncio quelle parole in tono cupo, con delle note intense che risuonarono fin dentro le mie ossa. “Ti prego, ricorda”.


Lui era Erlkonig, il Re dei Goblin, Kathe sembrava incantata da lui, non la vedeva neanche, provava a chiamarla ma non riceveva risposta. Il Re alzò lo sguardo e sorrise a Elisabeth e le propose di fare un gioco, come ai vecchi tempi. La prima sfida era di trovare sua sorella, se la trovava passavano alla seconda parte, che consisteva nel portare via Kathe dalle grinfie dei Goblin, se lei avesse vinto il re avrebbe lascato sua sorella libera, se avesse perso Elisabeth sarebbe diventata la sua sposa.
Lei accettò subito, era disposta a tutto per salvare sua sorella ma il mondo dei Goblin è più complicato di quello che credesse, le tentazioni sono forti e soprattutto il Re ha qualcosa che l’attira e che la confonde, in lui vede qualcuno che conosceva. Elisabeth riuscirà a vincere contro il Re? E loro due si conoscevano già?
Questo libro è davvero un mistero, è pieno di magia e di sfide, è stata una sfida riuscire a non perdersi nessun dettaglio. La scrittrice ci mostra il mondo dei Goblin e delle loro tradizioni, lo trovate interessanti e anche belle le loro storie, la scrittura è scorrevole, una pagina tira l’altra.
La sfida tra Elisabeth e il Re è stata davvero difficile, hanno lottato tutte e due dando il massimo, nessuno dei due può essere il vincitore perché tutti e due hanno qualcosa da perdere e questa cosa lo trovata bella ma anche complicata, però loro non smettono di sfidarsi.
La protagonista Elisabeth si è sempre sacrificata per la sua famiglia, si è sempre nascosta per far diventare suo fratello più piccolo un musicista, si è sempre presa cura degli altri, ha tenuto nascosto il suo segreto e ha accettato di non essere speciale per nessuno. Ci sono stati dei momenti che mi ha dato un po’ sui nervi, si metteva sempre in confronto con sua sorella, che è bellissima e si lamentava per via della sua situazione, è stata lei a mettersi in quella situazione, nessuno le ha chiesto di sacrificarsi e di nascondersi per i suoi fratelli, meno male che alla fine tira fuori il suo vero io.


“Mi hai fatto una domanda e ti ho risposto”, disse. “La risposta è: te. Quello che voglio sei tu, in tutto e per tutto”.


Il Re dei Goblin è un vero mistero, mi è piaciuto ma anche non piaciuto, quel ragazzo è un vero enigma, non riuscivo mai a comprenderlo. Lo odiato ma mi ha fatto anche sorridere, un vero conflitto interiore. La sua storia mi ha conquistata ma “non riesco a inquadrarti bene Signor Re dei Goblin mi dispiace”.
La storia è bella però devo essere sincera mi ha davvero fatta diventare matta, anche se la scrittura era scorrevole, alcune volte mi perdevo dei punti e i personaggi sono davvero degli enigmi. Se amate le storie piene di magia e di mistero ve lo consiglio.




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