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20 ottobre 2015

Autori Nord a Bookcity Milano

 

 Silvia Zucca

 GUIDA ASTROLOGICA PER CUORI INFRANTI

Un incantevole, irresistibile romanzo d’esordio
che è già un caso letterario internazionale





In Libreria dal 8 Giugno

I DIRITTI DI TRADUZIONE SONO GIÀ STATI VENDUTI IN 16 PAESI

INCLUSI USA, INGHILTERRA E I DIRITTI MONDIALI DI LINGUA INGLESE

IL LIBRO È GIÀ STATO OPZIONATO PER IL CINEMA E LA TV 

TRAMA


 
Trent'anni passati da un po', single (non per scelta) e con un impiego che offre ben poche prospettive di carriera, Alice Bassi accoglie la notizia del matrimonio del suo indimenticato ex come il proverbiale colpo di grazia. Se non fosse ancora abbastanza, nella piccola rete televisiva per cui lei lavora arriva Davide Nardi. Sguardo magnetico e sorriso indecifrabile, Davide sarebbe il sogno proibito di Alice… peccato sia stato assunto come «tagliatore di teste». Insomma: non ce n'è una che vada per il verso giusto. Ma poi Alice incontra Tio, un attore convinto di conoscere il segreto per avere successo: l'astrologia. Non quella spacciata sui giornali, bensì una «vera» lettura delle stelle, che esistono proprio per segnalarci i giorni più favorevoli per la sfera professionale o per farci trovare l'anima gemella. Seppur scettica, Alice decide di provare e inizia a uscire con uomini compatibili col suo segno zodiacale. Però, stranamente, l'affinità astrale non le impedisce di collezionare incontri sbagliati, fallimenti imbarazzanti e sorprese di cui avrebbe fatto volentieri a meno. Come non impedisce a Davide di diventare sempre più attraente. Tuttavia a lui Alice non osa chiedere di che segno sia. Perché ha paura che la risposta la deluda o, peggio, che la illuda. E perché, in fondo, spera che l’amore non abbia bisogno delle stelle per trovare la sua strada.
In corso di traduzione in 16 Paesi, Guida astrologica per cuori infranti racconta con brio e pungente ironia i successi e i disastri di una donna piena di vita, di contraddizioni, di speranze. Una donna come noi. Perché anche se non crediamo nelle stelle, non possiamo fare a meno di guardarle.


Le recensioni entusiaste di alcuni degli editori stranieri che lo hanno letto in anteprima:

 Germania
 «Fin dall’istante in cui ho sentito il titolo Guida astrologica per cuori infranti,
tutti coloro a cui ne ho parlato se ne sono innamorati.
Siamo così felici di aver trovato un’autrice come Silvia Zucca!»
Eva Schubert, Blanvalet Random House
editore di James Patterson e Charlotte Link


Francia
«Alice è carina, reale, così generosa con i propri amici
e allo stesso tempo così incasinata con la propria vita.
È il ritratto perfetto della donna contemporanea.»
Anne Michel, Albin Michel
 editore di Helen Fielding e Stephen King


Olanda
 «Guida astrologica per cuori infranti è stata una sorpresa magnifica.
Dolce, affascinante, divertente, irresistibile
e con una protagonista con la quale non si può non identificarsi.»
Joeska de Wijs, The House of Books
 editore di Sophie Kinsella e Jamie McGuire


Brasile
«Il romanzo di Silvia Zucca ha tutte le carte in regola
per diventare un grande successo:
divertente, sexy, romantico, un po’ pazzo
e soprattutto pieno di speranza.»
Elizabeth Xavier, Objetiva
 editore di Carlos Ruiz Zafón e Haruki Murakami


Serbia
«Un romanzo magnifico.
Silvia Zucca ha fatto davvero un ottimo lavoro!»
Mirjana Sarancic, Laguna
editore di E.L. James e Paulo Cohelo


Turchia
«Ho scoperto Guida astrologica per cuori infranti
soltanto alla fine della Fiera di Francoforte, quando ero esausta.
Ma questo romanzo mi ha conquistato subito. È irresistibile!»
Sevi Sonmez, Dogan Kitap
editore di Jo Nesbø e Amos Oz

Giulio Leoni
L’OCCHIO DI DIO

 
Il futuro della Cristianità
È nelle mani di Galileo Galilei…



 In Libreria 22 Ottobre


TRAMA

 
Costantinopoli, inverno del 1605. Due uomini si guardano negli occhi, prima di salutarsi con un inchino. Il patto è sugellato.
Padova, estate del 1605. È la donna più bella e conturbante che abbia mai visto. E la più enigmatica. Come il misterioso congegno di cui è in possesso, giunto dalle Indie occidentali: l’Occhio di Dio. Usato un tempo dagli imperatori Inca per scoprire i traditori nascosti tra i cortigiani, perché in grado d’individuare anche in mezzo a una folla chi porti un’arma sotto le vesti. Per Galileo Galilei il segreto del suo funzionamento, e la donna che lo custodisce, diventeranno un’ossessione.
Palmanova, autunno del 1605. Ne ha sentito magnificare la perfezione geometrica, gli è stata descritta fin nei minimi dettagli, ma nessun disegno o elogio avrebbe potuto preparare Galileo Galilei all’ingresso a Palmanova. Autore di due trattati di architettura militare, Galileo è stato ben lieto di raggiungere il suo amico Sagredo per collaborare alla fortificazione dei bastioni di quella rivoluzionaria città, eretta in difesa del confine orientale della Serenissima.
Ma la sua mente è ancora concentrata su quell’oscuro rompicapo, l’Occhio di Dio. Certo che il suo funzionamento si fondi su un fenomeno di natura magnetica, lo scienziato è convinto altresì che possa essere usato per rilevare la presenza di masse metalliche anche a grande distanza. E vorrebbe dunque replicarlo su scala maggiore, immaginando quale incredibile strumento per la guerra sui mari potrebbe divenire. Forse addirittura l’arma decisiva contro i turchi. Ma quella che per lui è ancora solo una speculazione teorica, per altri è questione di vita o di morte: ogni mossa di Galileo, infatti, è sorvegliata, e dai personaggi più diversi. Perché a Palmanova, in modo apparentemente casuale, si sono dati convegno nobili veneziani e inviati dell’impero ottomano, avventurieri e misteriose figure che si muovono nell’ombra. Tra cui la donna che, per prima, ha lasciato intravedere a Galileo le meraviglie dell’Occhio di Dio…

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